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Piani graticciati

Il piano graticciato, o graticcio, è l’insieme delle strutture sovrastanti il palcoscenico la cui funzione primaria è quella di sopportare i carichi derivanti dalle macchine installate (tiri motorizzati, tiri puntuali, ecc…).
Si tratta di una struttura molto importante, soggetta a sollecitazioni dinamiche che raggiungono intensità anche davvero notevoli quando le macchine vengono arrestate in emergenza. La solidità è quindi una caratteristica primaria che deve presentare il graticcio.


La sua costruzione deve inoltre integrarsi con l’installazione dei tiri motorizzati e deve consentire un corretto posizionamento dei rinvii, prevedendo specifici percorsi per il passaggio delle funi cosicché il piano di calpestio, sul quale i tecnici si troveranno ad operare, sia libero da intralci e facilmente percorribile. A questo proposito è di fondamentale importanza ricordare che il graticcio, in quanto parte di un ambiente di lavoro frequentato quotidianamente, deve rispondere a specifici requisiti di legge sulla salute e sicurezza sul lavoro.

A seconda della tipologia di intervento e di contesto applicativo, proponiamo 4 soluzioni per la realizzazione del piano graticciato calpestabile.

Tre consistono nell’utilizzo di doghe, le quali vengono posate parallelamente alla parete di boccascena ed intervallate lasciando liberi dei tagli attraverso i quali vengono calate le funi.
Tipicamente le doghe hanno tutte una larghezza di 110 mm e vengono posate con un interasse di 180 mm, lasciando libero tra di esse un taglio di 70 mm: in questo modo riusciamo ad ottenere una buona percorribilità del piano graticciato, un’ottima fruibilità dei tagli (attraverso i quali riescono a passare anche i ganci dei paranchi a catena più comunemente utilizzati) ed un buon rapporto pieno/vuoto (quindi i tagli risultano disponibili in buon numero).
Su richiesta, le doghe possono comunque essere realizzate e posate anche secondo uno standard diverso.

La quarta soluzione per la realizzazione del piano graticciato consiste invece nell’utilizzo di un grigliato metallico, secondo una concezione non tipicamente appartenente alla scuola italiana ma che viene normalmente applicato in tutti quei casi in cui la macchina scenica viene fortemente automatizzata.


Doghe in acciaio

Si tratta di un profilo in lamiera d’acciaio, zincato oppure verniciato, e piegato ad U rovesciato. Sulla faccia superiore la doga presenta una serie di asole speciali che consentono una veloce installazione e bloccaggio dei rinvii dei tiri manuali senza l’ausilio di viti, chiodi o altri accessori.


Doghe in legno

Il piano graticciato viene realizzato con travetti in legno lamellare ed il fissaggio dei rinvii viene realizzato con viti e chiodi, il tutto secondo la storica tradizione italiana.
Si tratta di una soluzione ormai quasi non più applicata, alla quale si ricorre nel caso di ripristino di piani graticciati storici.


Doghe in legno ed acciaio

È la soluzione di maggior pregio, che combina in unico prodotto molto solido e versatile le migliori caratteristiche delle due doghe sopra. Essa trova larga applicazione in tutti quei casi in cui è specificato o comunque preferibile l’uso del legno, quindi restauri, nuovi edifici in cui le strutture portanti siano in legno, ecc…
Questa tipologia di doga nasce ancora da un travetto in legno lamellare, il quale presenta però lungo i due spigoli superiori un inserto in lamiera metallica con una serie di asole speciali che consentono una veloce installazione dei rinvii dei tiri manuali. La faccia superiore della doga mantiene una fascia centrale in legno a vista, che può essere utilizzata per il fissaggio con chiodi o viti di rocchettiere tradizionali o rinvii speciali.


Grigliato metallico

L’utilizzo di un grigliato commerciale non sempre costituisce la soluzione ideale in quanto può comportare procedure operative più lunghe, non sempre accettabili.
Su richiesta, progettiamo e forniamo grigliati elettrosaldati o pressati, ottimizzati in relazione alle caratteristiche dell’installazione ed alla portata richiesta.

 

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Nei casi in cui l’altezza della torre scenica non sia sufficiente a realizzare un piano graticciato accessibile, per il supporto dei carichi viene realizzato un graticcio alla tedesca.

Tale struttura, tipicamente installata a ridosso della copertura in modo da massimizzare la corsa utile dei tiri, è costituita da una serie di travi installati ortogonalmente alla parete di boccascena e posizionati in corrispondenza dei punti di calata delle funi.